Gallus Nivalis: dall’ archeologia alla gastronomia

Conoscete questo Galletto?

A molti di voi questa piccola statua in ceramica rossa non dirà nulla… Eppure ha una grande storia ed un “alter ego” dolcissimo!

Partiamo dalla storia. Felice Pattaroni ritrovò questo reperto presso la necropoli di Pedemonte a Gravellona Toce , nella tomba infantile 1 bis nella regione Selvareggia. Questa tomba molto probabilmente, dato l’ampio e ricco corredo, era stata destinata ad una bambina appartenente ad una famiglia agiata. Questo dato lo ricaviamo dalla presenza di diversi cimeli di vetro lavorato: questa tipologia di manufatto all’epoca costava carissimo in quanto tale industria era stata introdotta da poco a Firenze dall’Asia Minore.

Il Galletto, come gran parte dei ritrovamenti di Felice Pattaroni, venne trasferito negli anni ottanta del novecento a Torino, precisamente al Museo di Antichità. Per molto tempo rimase esposto nel prestigioso museo, oggi questa importante istituzione culturale è parte del Polo Musei Reali di Torino.

La divulgazione e la comunicazione della storia archeologica di Gravellona Toce è un obiettivo fondamentale della nostra associazione che spesso, però, incontra difficoltà legate alla conoscenza dell’archeologia e della storia locale.

Così a gennaio 2022 il direttivo dell’Associazione si è posta la domanda:

Come possiamo coinvolgere i giovani nella scoperta di Gravellona Toce facendo vivere un’esperienza di ricerca e di sperimentazione simile a quella del nostro fondatore?

La domanda ha trovato risposta nella collaborazione con l’agenzia formativa VCO Formazione che ha sede proprio a Gravellona Toce e l’Istituto Ferrini-Franzosini di Verbania. Grazie a questa collaborazione è nato il progetto “Gallus Nivalis“!

Da gennaio 2022 dopo una nostra lezione in aula gli insegnanti di VCO Formazione hanno aiutato i ragazzi nella creazione di un prodotto di arte bianca, ovvero l’insieme delle produzioni afferenti la panetteria e pasticceria, che fosse filologicamente corretto… Detto in altri termini: gli ingredienti della ricetta devono essere coevi al periodo romano indagato da Felice Pattaroni, MA, al tempo stesso, avere un sapore ed un gusto in linea con le richieste del mercato moderno!

In pochi mesi si sono approfonditi libri di gastronomia antica come il “De re Coquinaria” di Apicio, sino a giungere all’elaborazione di quattro ricette che potevano soddisfare la richiesta… Ma come scegliere la migliore?

Semplice! Creiamo un contest dove a decidere quale sia il prodotto migliore sarà una commissione composta da membri esterni e dagli stessi professori… Alla fine il biscotto con alimenti antichi e a forma di Gallo trova concorde la giuria… Gallus Nivalis (Gallo delle nevi) è il vincitore!

A questo punto, abbiamo il prodotto e il nome… Ci manca una identità visiva. Grazie ai ragazzi dell’Istituto Ferrini-Franzosini, coadiuvati dalla professoressa Valentina Locci, si giunge ad un segno grafico identitario e condiviso.

È giunto il momento di immettere sul mercato il nostro nuovo biscotto… Ma dopo tanto lavoro vorremmo che questo prodotto venisse in qualche modo tutelato. Grazie al comune di Gravellona Toce la nostra richiesta viene esaudita: il Gallus Nivalis diventa il primo prodotto De.Co (Denominazione Comunale) di Gravellona Toce a giugno 2023!

Ormai siamo giunti in autunno, il prodotto è maturo… Ma ci manca una filiera di produzione e di vendita così coinvolgiamo gli artigiani di Gravellona Toce che accolgono con grande favore l’iniziativa.

Ora conosci la storia di Gallus Nivalis, nei prossimi mesi ci saranno ulteriori novità, quindi restiamo in contatto!

Se ti è piaciuto il biscotto condividi questa pagina sui tuoi social, racconta questo progetto agli amici e ti aspettiamo al nostro Antiquarium dove potrai approfondire la storia archeologica di Gravellona Toce!

5 commenti su “Gallus Nivalis: dall’ archeologia alla gastronomia”

  1. Pier Franco Midali

    La gastronomia incontra l’archeologia….. poi l’ingegno, la fantasia e la promozione territoriale contribuiscono a formare un piccolo capolavoro della nostra pasticceria….. TOP!!!

    1. Grazie mille… Ma è solo l’inizio… Abbiamo tante idee e progetti grazie alla collaborazione nata che vede attività sparse in tutta la Regione. Sarà una ottima occasione anche per i ragazzi di VCO Formazione!

  2. Un grande esempio di ricerca e valorizzazione della Storia che può diventare un utile veicolo di promozione culturale e turistica del nostro splendido territorio. Complimenti a tutti coloro che hanno lavorato e realizzato quest’idea.

    1. Grazie mille! Il progetto continua… Ci stiamo organizzando per i prossimi passi, tra cui la collaborazione per un archeo-buffet (da sviluppare con i partner) per il tricentenario dei primi scavi a Torino dove oggi sorge il Museo di Antichità!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *